WS05_CHRYSOLÍTHOS_ANIMISMO MEDIALE E ARTE TRASMUTATORIA
Facendosi strumento tangibile della filosofia animista, l’interaction design rivela la forza vitale già insita negli oggetti inanimati. Così, la materia inorganica del paesaggio acquisisce una propria agentività e comunica la propria memoria latente: pietre millenarie prendono vita; venature calcaree, dirupi erbosi, stratificazioni, diventano soggetti attivi da indagare e ‘trasmutare’ attraverso la tecnologia.
Seguendo le trasformazioni di un esperimento alchemico, il percorso del workshop guiderà le partecipanti e i partecipanti dalla decomposizione della materia grezza, alla purificazione dei segnali sonori e visivi, fino alla sintesi finale dell’interfaccia sensibile. Secondo il concetto di ‘materia vibrante’ di Jane Bennett, gli elementi geologici influenzano l’ambiente circostante, creando una rete di energie che decentra l’essere umano. In questo contesto, i sensori diventano interpreti di un animismo mediale capace di rompere la dicotomia tra oggetti inorganici e soggetti vivi.
Ispirandosi alla ‘costruzione di parentele’ di Donna Haraway, il laboratorio mappa le tracce interspecie condivise, usando l’interaction design per esplorare le reti di relazione profonda con il territorio.